PORDENONE " CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2027
Il diario di viaggio

1° giorno – Milano / Cordovado / San Vito al Tagliamento
Ore 7:30 ritrovo dei partecipanti a Milano Via Valtellina in prossimità civico n° 5 (davanti ingresso dogana), h.7:40 transito in via M.Gioia n.72 (MM/3 Sondrio – davanti Agenzia Mareando Tour), h. 8:10 piazzale antistante la MM/2 Gobba; quindi, partenza per il Friuli. Sosta lungo il percorso con pranzo libero in corso di viaggio. Arrivo in Friuli a Cordovado e visita guidata del borgo fortificato, annoverato tra i più Belli d’Italia. La visita inizierà con il castello che si presenta come un borgo medievale fortificato. Della struttura originaria rimangono le due torri portaie dotate un tempo di ponte levatoio e buona parte delle mura, ancora molto ben conservate. All’interno della cinta muraria si trovano la chiesa del XII secolo, palazzo Agricola del XV secolo con la sua bellissima trifora, la imponente villa Piccolomini Freschi del XVI secolo, eretta sul luogo dove sorgeva l’antico castello. La visita comprende anche l’ingresso all’interno dell’antico Duomo di Sant’Andrea e del Santuario della Beata Vergine, nato in seguito ad un evento miracoloso, un vero gioiello barocco, ricchissimo di decorazioni, pitture e sculture di pregio. Al termine, breve viaggio verso S. Vito al Tagliamento. San Vito al Tagliamento è una graziosa ed elegante cittadina di impronta medievale con un castello affrescato, situato nel cuore della cittadina, di cui, grazie a recenti restauri, sono emerse le strutture difensive antiche. San Vito al Tagliamento conserva ancora il fossato dell’ultima cinta muraria medievale e le tre torri di accesso. Degni di nota i bei palazzi dall’elegante architettura e i monumenti religiosi tra cui il Duomo, una vera e propria galleria d’arte per ricchezza di tele ed affreschi (opere dei sanvitesi Pomponio Amalteo, Andrea Bellunello e Giuseppe Moretto, ma anche di autori “foresti” come il Padovanino, Gaspare Diziani, Francesco Zugno e sculture di Giovanni e Giuseppe Mattiussi). La Chiesa di Santa Maria dei Battuti è considerata un gioiello del Rinascimento friulano perché la zona absidale è completamente ricoperta dagli splendidi affreschi di Pomponio Amalteo, mentre la Chiesa dell’Annunciata conserva un ciclo di affreschi della seconda metà del Trecento. Per concludere la visita il delizioso piccolo teatro all’italiana “Giangiacomo Arrigoni”, che risente dell’influenza del Settecento veneziano. Al termine, tempo libero a disposizione, quindi, rientro in hotel, cena e pernottamento.

2° giorno – Pordenone / Sacile
Prima colazione in hotel, quindi, breve viaggio verso Pordenone per la visita guidata della città. Il cuore del centro storico di Pordenone è Corso Vittorio Emanuele, l'antica Contrada Maggiore, lungo la quale una serie di palazzi affrescati dal XIV al XIX secolo, fanno bella mostra di sé. La sequenza delle preziose decorazioni murarie di varia tipologia ed epoca, con brani di grande interesse come il palazzo con i tredici segni zodiacali, poste una accanto all'altra in uno snodarsi lineare, si conclude con il Palazzo Comunale. Il Duomo, accanto al quale svetta uno dei più eleganti campanili della regione, custodisce opere del Tintoretto, Amalteo, Calderari e in particolare di Giovanni Antonio de' Sacchis detto "il Pordenone". Ma la struttura medievale del centro storico si ritrova anche nel campiello del Cristo e nella chiesa di Santa Maria degli Angeli che vi si affaccia. La chiesa conserva importanti affreschi trecenteschi, un didascalico Cristo della domenica e un crocifisso ligneo quattrocentesco, venerato e amato dalla gente a tal punto che la chiesa da secoli è detta appunto "del Cristo". Un'altra piazza storica, piazza della Motta, con la ex chiesa e convento di San Francesco completa la conoscenza del tracciato medievale della città. Pranzo libero. Pomeriggio: breve viaggio verso Sacile per la visita guidata. Sacile è una città che mescola con eleganza la sua storia, la sua arte e la bellezza naturale, offrendo ai visitatori un'esperienza unica tra cultura e paesaggi suggestivi. Il fiume Livenza, che attraversa Sacile, con i suoi ponti e le sponde alberate offre scenari incantevoli; è un elemento centrale del paesaggio urbano e un punto di riferimento per gli abitanti e i turisti, tanto che la città è chiamata “Venezia del Friuli” e “giardino della Serenissima”. Pregevoli palazzi rinascimentali incorniciano Piazza del Popolo come l’elegante facciata del quattrocentesco Duomo di San Nicolò che non lascia presagire lo stupefacente ciclo di affreschi realizzati da Pino Casarini nella zona absidale; scene sacre che colpiscono il visitatore per la loro vivacità cromatica e il dinamismo della composizione. Ad essi si affiancano numerose altre opere scultoree e pittoriche. La Chiesetta della Pietà, nata nel XVII secolo a seguito di un evento miracoloso, è un piccolo ma affascinante edificio religioso che si affaccia su uno degli angoli più suggestivi della città. A pochi passi dalla piazza sorge il sontuoso Palazzo Ragazzoni: all’interno sono conservati gli splendidi affreschi eseguiti a fine ‘500 dal pittore manierista Francesco Montemezzano, artista della scuola del Veronese. Infine, i torrioni che punteggiano il centro storico e parti delle antiche mura difensive sono testimoni di un passato medievale, che conferisce a Sacile un carattere unico e affascinante. Al termine, tempo libero a disposizione, quindi, ricomposizione del gruppo e ritorno in hotel. Cena e pernottamento.

3° giorno - Valvasone / Villa Manin / Milano
Prima colazione in hotel, quindi, trasferimento a Valvasone per la visita guidata; Valvasone è uno splendido borgo medievale famoso per il suo centro storico con le calli, i portici e l'atmosfera antica. Nel percorso vedremo: Il Castello, un maniero del XIII secolo nel centro del paese; il Duomo: una chiesa che custodisce importanti opere d'arte, tra cui un prezioso organo ligneo veneziano del Cinquecento e il Mulino storico: Un antico mulino ad acqua ad anello nel borgo, testimone della vita di un tempo. Al termine, breve viaggio verso Villa Manin. La Villa è un grande e famoso palazzo antico a Passariano di Codroipo, in provincia di Udine. Il complesso si compone del corpo centrale della residenza, di grandi piazze con barchesse e di un immenso parco. La cappellina annessa alla villa è ricca di opere d’arte realizzati dai migliori artisti dell’epoca, chiamati dalla nobile famiglia dei Manin, che diede alla Repubblica di Venezia l’ultimo doge. È celebre nella storia perché qui Napoleone firmò il trattato che chiuse la Repubblica di Venezia. Alle spalle della villa si stende un rigoglioso parco con alberi centenari. Al termine inizio viaggio di ritorno con sosta per il pranzo in ristorante/agriturismo. Al termine, proseguimento viaggio di ritorno verso Milano con arrivo previsto in serata.